Tra la Storia di Stromboli
Vi Racconto di Stromboli è il mio modo di raccontare l’isola in cui sono cresciuto.
Negli anni ho raccolto fotografie, documenti, ricordi e testimonianze per conservare la memoria di una Stromboli che sta cambiando.
Dalle antiche case alla marineria, dai personaggi dell’isola alle tradizioni popolari, questo progetto nasce per lasciare una traccia e raccontare la storia di chi ha vissuto ai piedi del vulcano.
Per anni ho raccontato quest’isola attraverso video, fotografie e dirette sui social.
Ma col tempo ho sentito il bisogno di fermarmi.
Di raccontare Stromboli in modo diverso.
Più lentamente.
Più vicino alla memoria.
Ai Piedi del Vulcano nasce da qui.
Dai racconti della mia famiglia.
Dai pescatori.
Dai vicoli bianchi.
Dal rumore del mare d’inverno.
È un progetto fatto di immagini, libri e storie vere.
Ai Piedi del Vulcano
Per anni ho raccontato Stromboli attraverso fotografie e video.
Poi ho sentito il bisogno di fermarmi e scrivere.
Nasce così Ai Piedi del Vulcano, il racconto della mia Stromboli, quella vissuta da dentro, fra famiglia, mare, vulcano e memoria.
Per noi non è Iddu.
Per noi è
“A Muntagna”
“U Vurcanu”
“U Struognuli”
About us
La Stromboli che non esiste più
Prima dei social.
Prima delle escursioni.
Prima delle estati affollate.
Stromboli era un’isola isolata davvero.
Si viveva di pesca, terra e mare.
Le donne portavano l’acqua.
Gli uomini coltivavano la montagna.
D’inverno il mare decideva tutto.
E il vulcano non era uno spettacolo da fotografare.
Era presenza quotidiana.
Una Stromboli fatta di silenzi, fatica e partenze.
Una Stromboli che oggi sopravvive soltanto nei racconti, nelle fotografie e nella memoria di chi l’ha vissuta davvero.
Stromboli non è soltanto un vulcano
Oggi molti vedono Stromboli come una piccola isola vulcanica in mezzo al mare.
Ma per secoli è stata molto di più.
Crocevia del Mediterraneo.
Punto di riferimento per navigatori, pescatori e viaggiatori.
Terra di approdo, di avvistamento e di passaggio.
Fra queste coste sono passati Greci, Romani, pirati, studiosi, marinai e viaggiatori provenienti da tutta Europa.
Per secoli Stromboli è stata una presenza viva nelle rotte del Tirreno.
Un’isola osservata dal mare prima ancora che abitata davvero.
Qui si sono fermati corsari.
Qui approdavano le navi.
Qui i primi coloni costruirono sentieri, cisterne e terrazzamenti ai piedi di uno dei vulcani più attivi del pianeta.
E ancora oggi, sotto il turismo e le immagini da cartolina, Stromboli conserva una storia antichissima fatta di mare, fuoco e sopravvivenza.
Quando il mare teneva viva Stromboli
Per secoli Stromboli ha vissuto seguendo due cose:
la terra e il mare.
La montagna veniva coltivata con vigne, capperi, ulivi, fichi e cotone.
Il mare invece collegava l’isola al resto del Mediterraneo.
Grazie alla marineria strombolana, vino, uva passa, pesce salato e prodotti della terra partivano dalle Eolie verso la Sicilia, la Sardegna e Malta.
A Stromboli si costruivano barche.
Si formavano marinai.
Si viveva seguendo il vento, le stagioni e le rotte del Tirreno.
Ma il mare non apparteneva soltanto agli uomini.
Spesso, quando i mariti partivano o restavano lontani per mesi, erano le donne a uscire in mare per mantenere la famiglia.
Remavano per ore.
Pescavano.
E qualche volta portavano con sé anche i figli piccoli, allattandoli durante le battute di pesca.
La marineria strombolana era fatta anche di questo:
fatica, famiglia e sopravvivenza.
Le case che raccontano Stromboli
Le vecchie case strombolane non erano soltanto abitazioni.
Erano il risultato dell’esperienza accumulata da generazioni di isolani che avevano imparato a convivere con il vento, il sole, il mare e la presenza costante del vulcano.
Ogni dettaglio aveva una funzione precisa.
Le terrazze venivano orientate per proteggersi dai venti più freddi, i muri costruiti con pietra locale mantenevano gli ambienti freschi d’estate e più caldi d’inverno, mentre le coperture leggere permettevano alle strutture di adattarsi meglio ai continui piccoli movimenti di una montagna viva.
Non erano case progettate per stupire.
Erano case costruite per vivere Stromboli.
Ancora oggi, passeggiando tra le contrade dell’isola, queste abitazioni raccontano una storia fatta di ingegno, adattamento e profondo rispetto per la natura.
Cuore Strombolano
Per generazioni a Stromboli si è vissuto come una grande famiglia.
Le recinzioni non esistevano, bastava una pietra per segnare un confine. I pescatori barattavano il pesce con i prodotti della terra, il pane si preparava insieme e una semplice pietra lasciata sulla cisterna bastava a raccontare il passaggio di una persona.
Era una comunità costruita sul rispetto, sulla fiducia e sulla condivisione.
Un modo di vivere che oggi appartiene alla memoria dell’isola, ma che continua a raccontare l’anima più autentica di Stromboli.
Stromboli prima di Stromboli
Molto prima dei pescatori, dei contadini e delle famiglie dell’età moderna, Stromboli era già abitata. Gli scavi archeologici di San Vincenzo hanno riportato alla luce villaggi preistorici, tombe medievali e tracce di comunità che vivevano ai piedi del vulcano migliaia di anni fa.